Lunedì 22 dicembre: sciare sul Monte Cimone

Un mese fa e oltre è arrivata la neve sugli Appennini (e anche sulle Alpi): Conca del Cimoncino, 1980m slm. non la classica spolverata autunnale che alla prima sciroccata scompare. No, decine e decine di centimetri, oltre il metro (così almeno dicevano). Da Firenze bastava volgere lo sguardo verso le montagne e si vedeva quel bianco accecante. Anche mentre mi muovevo verso le 5 terre, guardavo verso le Apuane o verso il crinale appenninico e si vedeva tutto bianchissimo. Devo andare, mi dicevo. La candida signora mi chiama. Con un pò di culo riesco ad avere qualche giorno di ferie (dei tanti che mi restano, altri me li pagheranno e non potrò sfruttarli sigh), lunedì scorso è la giornata giusta mi dico. Sole, freddo ma non troppo, poca gente… e la stanchezza delle corse dei giorni precedenti che non si sentiva… il giorno giusto!
Sveglia alle 6, eccomi in autostrada, esco a Rioveggio e piombo in val di Reno. Ghiaccio sulle strade, uno davanti a me troppo ardito prova a sfondare un guard rail ma non ci riesce. Gaggio Montano, salgo su verso il Corno, Massiccio del Cusnapoi riscendo a Fanano ed eccomi, dopo solo 2h15′, sul Cimone. Tanti anni che non ci venivo qui, preferivo sempre l’Abetone che è ben più vicino. Non è freddo, si sta bene, inforco gli sci, prendo la seggiovia ed eccomi pronto. Sciare è come andare in bici, non si scorda mai, e già la prima curva viene bene (per i miei standard). Neve dura, compatta nonostante i +5°C. Poca gente, si sta d’incanto. Vado in vetta al Cimoncino, quasi 2000m slm. Vento e sole, ma si sta bene, faccio delle belle discesone toste. Poi mi sposto verso gli altri lati del comprensorio. Pian Cavallaro, pista Baggiolara Alta. La scoprii un decennioLe Apuane viste da Pian Cavallaro, Cimone fa, perdendomi con mia cugina in un nebbione assurdo: per caso non finimmo in qualche pericoloso canalino e ci godemmo queste piste , quando non le faceva nessuno. Ora c’è pure il tapis roulant per salire una collinetta… bah. La vista è spaziale, dal Cusna fino alle Apuane: verso nord, oltre la pianura, le Alpi, dal Monte Rosa fino alle Dolomiti venete. Continuo a sciare, hanno creato piste nuove (Stadio Slalom, Lago) e ne han allargate altre, qualche nuovo impianto ultramoderno. E’ diventato un bellissimo comprensorio, molto vario e Massiccio del Corno alle Scale: da sinistra, la Nuda, le 2 vette del Corno col paginone, Passo Strofinatoio e Cupolinoper niente monotono. Sarà la concorrenza dell’Abetone ma si son dati da fare e ora hanno delle gran piste, ancora le migliori come preparazione dell’intero Appennino ToscoEmiliano. Con questa neve di ques’inverno…. oltre un metro, e fredda, polverosa… quasi dolomitiva.
Cala la sera, mi faccio la stradina militare che mi piace tanto, ammiro il Corno alle Scale e torno verso l’auto. E’ stata una 3 giorni tosta, tra 5 terre, FirenzeFiesole e giornata sulla neve, ma bellissima. Peccato si debba tornare a casa, nella città tentacolare…. 1 ora di coda per attraversarla, accidenti. Meglio fare sport nella natura, decisamente.

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