Da Montepiano a Prato via sentieri

Di un ottimo 2009 podistico mi sono rimasti ben pochi rammarichi: uno di questi era stato il non poter concludere la gara in 2 giorni del "Da Piazza a Piazza", evento trail/trekking sull’appennino pratese. A sorpresa invece mi si è presentata l’occasione per concludere in bellezza l’anno su un percorso analogo. Un trail autogestito organizzato in una settimana sul forum Spirito Trail, un gruppetto di appassionati di sport e montagna speranzosi di poter sfidare la distanza e il dislivello, meteo permettendo. Una mattina fredda e uggiosa, quella di domenica 27 dicembre, ma con l’adrenalina addosso mentre ci dirigiamo al paesino di Montepiano, sul valico appenninico verso Bologna. Foto di rito e partenza subito off-road, imboccando una salitina sul sentiero GEA.  Il percorso ci mostra subito il leit-motiv della giornata: un susseguirsi infinito di saliscendi, di brevi salitine il più delle volte ripide, discesa sassose e umide, falsopiani capaci di succhiarti il fiato e l’anima. Un bosco silenzioso, infreddolito, le montagne sopra di noi in alto imbiancate da una nevicata notturna, un cielo grigio che appena ti fermi ti congela. Dopo il valico della Crocetta un breve tratto asfaltato in cui ci rilassiamo per poi imboccare il sentiero che attraversa il parco della Linea Gotica: tutti i sentieri della zona corrono sul teatro di cruente battaglie della seconda guerra mondiale. Alcune discese sono veramente infide, piene di sassi semicoperti dal fogliame oppure un letto di ruscelli creatisi con le ultime piogge. Il tratto prima del borgo di Montecuccoli è veramente tosto: il fango come previsto qui è pauroso, pozze profonde come una fossa oceanica, saliscendi ancor più nervosi. Fino all’arrivo al minuscolo paesino , dove a sorpresa ci attende un ristoro improvvisato da un amico di alcuni dei partecipanti: cola, banane, pane e nutella, sachertorte, rum : troppa grazia, mi riempio e satollo soffrirò nell’ora successiva, proprio attaccando la prima salita impegnativa, il Monte Prataccio. In vetta il paesaggio cambia completamente, dal boschetto di querciole si passa al prato e alla pineta in alta quota. Percorso sempre nervoso, ora molto più spettacolare con ampia vista da una parte sul Mugello, il Lago di Bilancino e in lontananza il Monte Falterona innevato. Dall’altro lato, tutte le montagne pratesi e pistoiesi. Una breve sosta e poi nuova salita verso la più alta vetta di giornata, il Monte Maggiore: altro pascolo, cavalli bradi in vetta, pinete e laghetti in quota. Intanto la giornata da brumosa che era diviene tersa e soleggiata, di un sole tiepido che regala colore e contrasto ai paesaggi: queste ore di divertimento divengono anche occasione per gustarsi paesaggi indimenticabili. Discesa alle case di Valibona con un altro memoriale della guerra e inizia la salita più impegnativa, quella al Monte Cantagrilli: tutta visibile, e quindi deprimente. La stanchezza si fa sentire ed è impossibile correre. Ma la fatica è ripagata dalla splendida vista dalla vetta, si intuisce sullo sfondo la piana fiorentina, più vicine le montagne a me più care: in basso, nel fondovalle, l’autostrada del sole. Il percorso prosegue in alta quota (si fa per dire… sugli 800 metri), su questo stretto e lungo altopiano che è il monte della Calvana, così chiamata perchè priva di alberi: un pratone infinito, solo noi e i cavalli a correre. Davanti a noi la piana densamente popolata, e noi quassù a dominarla in una giornata ora di sole intenso: un piacere incredibile. Ed ecco la croce della Retaia, dove inizia la discesa aspra verso Prato: una spettacolare terrazza naturale sulle tentacolari città sottostanti. A malincuore iniziamo una discesa sassosa aspra e veramente tecnica specialmente per le nostre stanche gambe. Con calma e senza forzare eccoci in fondo, al ponte sul Bisenzio e a Prato. Siamo arrivati… o meglio no! Sì perchè stiamo simulando la seconda metà di quello che potrebbe essere il primo ultratrail toscano sull’appennino pratese, l’arrivo di oggi sarà quindi al parco di Galceti… dall’altra parte di Prato o quasi. Quindi, nuova salita su sentiero ripido, interminabile per le nostre poche energie, con il sole che sta calando sempre di più e le nostre forze oramai esaurite. Per fortuna si finisce dopo solo 150 m di dislivello e ricomincia la discesa, fangosa e boscosa. Oramai stremati giungiamo all’estremità del parco dove proviamo a forzare, fino al parcheggio dove ci attendono le auto, col sole che comincia a toccare le colline. E’ stata una giornata durissima, intensa, spettacolare, una compagnia divertente e piacevole: dopo aver indossato abiti asciutti ci aspetta un rinfreschino natalizio con panettone e spumante, quanto mai graditi. Ultime foto e saluti, con la promessa di ritrovarsi presto su quei pascoli, ideale territorio d’allenamento di un trailer.

39Km e spiccioli , dislivello circa +1600-2230

GPS
http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=450465

Foto
http://picasaweb.google.it/kappadocio/TATVB27122009
http://www.youtube.com/watch?v=FRf-w1Xc3is&feature=player_embedded

Video
http://www.youtube.com/watch?v=vqJvjMp8_3Q

Annunci
Articolo successivo
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: