Da Pontedera a Pisa

Per cercare di ovviare allo stop di una dozzina di giorni a fine aprile a maggio mi son messo a lavorare sodo. Dopo il DPAP con 50Km di sabato scorso avevo voglia e percepivo l’esigenza interiore di raggranellare ulteriori Kilometri, stanchezza e fatica supplementare. In realtà mi sono accorto che col passar degli anni recupero sempre meglio dalle gare lunghe: sarà perchè non faccio più certi tempi! In ogni caso, dopo qualche lavoro di fartlek martedì e mercoledì, un progressivo di oltre 21Km giovedì e una garetta di 9,5 su circuito in saliscendi venerdì che mi aveva lasciato molto ottimismo almeno a giudicare dai tanti che avevo seminato sui 3 giri, mi sono avvicinato al dì di festa con l’intenzione di mettere ulteriore distanza in cascina.
Mi ero iscritto a Pisa, corsa 3 anni fa pure benino, una maratona quindi nota e anche carina. Alle 7,30 sono a Pontedera. Consegna borsa e via alla partenza con un gruppetto di amici, quasi gli stessi del Trasimeno: hanno intenzioni lente, di stare sulle 4 ore. Argh, mai corso così piano! Ma in vista di ben altre distanze va pure bene. Partenza in fondo al gruppone dei circa 600 partenti. Ci sono già 20 gradi e un sole bellicoso. Le prime strade sono per fortuna all’ombra di viali alberati, si attraversano Calcinaia Vicopisano e Fornacette prima di arrivare alla lunghissima dirittura (10Km!) di Cascina. Decido di elevarmi dal ritmo di 5’35" tenuto dai miei colleghi e faccio 7km di allungo deciso. Poi stop, li aspetto nuovamente per correre un’altra dozzina di Km assieme. Risate, frizzi e lazzi, siamo col gruppone dei pacer delle 4 ore e temo che infastiditi dalla marea di cazzate che spariamo da un momento all’altro decidano di buttarci nell’Arno. Scenetta gustosa: tra un vigile e un automobilista che aveva violato il blocco (percorso interamente chiuso al traffico! eccellente!): "basta, le faccio la multa. Mi dia la patente? Come, non mi vuol dare la patente??!?? Sta scherzando?? Ora le prendo il numero di targa e vedrà che verbale da paura che le arriverà a casa!". Al 25° inizia la salitella fino alla Certosa di Calci, ormai il sole è devastante. In discesa allungo sul gruppo e mi sparo una progressione che mi porterà ad accelerare verso Pisa. Per non stancarmi troppo per tutta la gara mi godo ogni ristoro camminando un centinaio di metri, e ce ne sono 1 ogni 2,5Km. Centro di Pisa, ponti sull’Arno , risento chiaramente sia del lavoro degli ultimi giorni che del ritmo molto lento della gara. Finisco comunque bene arrivando in Piazza dei Miracoli in allungo. Il mio peggior crono di sempre in maratona , 3h55′, corsa però in condizioni di caldo tremendo e con ritmo variegato , arrivando a camminare in molti punti. Maratona abbastanza carina, moltissimi ristori però caldo ai limiti della sopportazione. Ottimo il ritorno in autobus al parcheggio di Pontedera, eccellente base logistica. Però che palle correre su strada per 42Km, avevo davanti a me per 3/4 di corsa il favoloso Monte Serra e sentivo l’istinto dei sentieri

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1 Commento

  1. anonimo

     /  19 maggio 2009

    Leo come al solito grande poesia e grande atleta,un grosso in bocca al lupo per la mitica 100 km del PASSATORE
    Sauro

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