Un pò cross, un pò trail

Della serie: ma non mi faccio mancare mai nulla 😀
Stamani non avevo proprio voglia di andare a Reggello per una gara sull’asfalto: collinare, ma avevo voglia di altro, e poi ormai quei luoghi mi ricordano troppo l’unica gara in cui mi sono ritirato e che non ho mai concluso , la Firenze Reggello. Avendo voglia di qualcosa di veloce, niente di meglio di un bel cross! Così sono tornato dopo un anno al parco di Galceti a Prato per un cross corto. Tanto l’anno scorso fu piovoso e umido, quanto quest’anno era tutto ghiacciato, con la brina per terra tanto che pareva di correre sulla neve. Freddo intensissimo, umido e intorno allo 0°. Ok, ampio riscaldamento, chiacchiere con i pochi che conoscevo e la solita partenza a razzo. Percorso non fangoso, quest’anno mi sarei potuto permettere anche le scarpe superleggere che azzardai un anno fa e mi fecero fare un bello scivolone in dirittura d’arrivo: invece ho voluto provare le scarpe Lasportiva Skyrace, abbastanza leggere per essere da trail,  e artigliate. Primo giro, stradina sterrata, salita e discesa su fondo molto sconnesso, salto del fosso, prato brinato. Posizione pessima, nelle retrovie. Però recupero qualcosa nei 2 giri successivi , sono stato molto regolare e finisco con un bello sprint. Molto corto, solo 19’30". Però divertente, al solito. Fiatone in gola ma neanche molto, sono così disabituato alle gare veloci che non riesco neanche a impegnarmi. Proprio per questo motivo, 5′ e sono di nuovo fresco, anche se le gambe non al massimo. Inizia la seconda parte della seduta. L’anno scorso avevo defatigato sulla collina sopra al parco, ero piovoso e mi fermai, stavolta voglio arrivare in cima. Ne approfitto per salire di buona lena, una unica lunga ripetute in salita. Percorso molto difficile, roccia friabile, molto sconnesso, sassi bagnati e scivolosi. La vetta pare lontana, e molto in alto. Nonostante il cross riesco a correre sempre, la giornata è talmente bella che ci sono molti escursionisti. La salita dura 20′ circa, 2Km scarsi. Bellissima, in un bosco di pini marittimi. In cima ci sono tante persone che sono salite, a godersi la vista. Ogni volta che arrivo in vetta a una collina provo sempre una grande emozione, mi viene da pensare a chi non c’è più, come a dedicargli un piccolo insignificante traguardo. Il panorama spazia, qui siamo a 420m slm e si vede tutto: a ovest la Calvana maestosa , in basso la nebbia a coprire la pianura, a destra le vette dell’Appennino meravigliosamente imbiancate. E’ l’ora di scendere, provo delle deviazioni a qualche sentiero perchè il trail è esplorazione, la discesa è bella tecnica e mi butto dove posso ma il ritmo è lento. Ottimo allenamento alla fine. E una vocina dentro, che in questa giornata di gran sole e grande luce di fine autunno, mi chiama verso le montagne. Sento nuove voglie di corsa, dentro. E’ ora di ricominciare a pensare, a darsi un qualche obiettivo.

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