Corse agostane

Basta Olimpiadi, riprendiamo a correre. Agosto interamente dedicato ai Giochi. allenamento scarso, pochi Km (nel mese arriverò al massimo a 160 … bah). Avevo un grande bisogno di rigenerarmi a livello mentale e fisico. I lunghi mi hanno schifato per tutto il mese, il trail non mi attraeva più. Disintossicazione, ecco cosa. Gli allenamenti sono stati tutti brevi ma intensi, riscoprire la fatica , il sapore metallico del’acido lattico in bocca, i polmoni che scoppiano e il cuore in gola. Ora ho voglia di tutto ciò.

Tra gli allenamenti, da segnalare qualche ottima seduta di ripetute tipo 8×200 + 7×400, fatta il 1° agosto: tempi ignobili, con un recupero ampio di cammino ma ugualmente gustose. Del fartlek completamente a sensazione a metà agosto. La "piramide" che faccio ogni tanto per divertirmi a fine agosto: 4×200+2×400+1×800+1×1500+1×800+2×400+4×200, recupero fisso 1′ camminando , dopo gli 800 e il 1500 hai il cuore in gola, la tosse ti colpisce invece trovi la forza per andare avanti ma alla fine sei contento.

Ho fatte varie gare, ad agosto:

3 agosto, a Montepiano. Montepiano è un piccolo paesino al confine tra Toscana ed Emilia, nel punto ove l’Appennino settentrionale trova il valico più basso di tutta la sua estensione , circa 700m slm. Gli Etruschi e i Romani questo lo sapevano ed infatti è il valico che attraversavano nell’antichità. Il paesino è immerso in foreste di castagni e querce, da queste parti passano tante manifestazioni podistiche su strada (tipo la Maratona Prato-Boccadirio) e trail (Da Piazza a Piazza). La gara parte subito su una strada forestale, si inerpica per sentieri su un letto di foglie, poi giù a capofitto per una discesa ripidissima, poi molto asfalto e altro tratto trail. Molto divertente, diversa gente si è lamentata del fondo accidentato, io ovviamente no!
10,6Km a circa 5’/Km, discreto dato il notevole dislivello (quasi 300metri)

10 agosto, a Stia. E’ un piccolo paesino nel Casentino (la valle dove nasce l’Arno, che finisce ad Arezzo), anzi proprio l’ultimo paese prima del Monte Falterone ove c’è la sorgente. E’ famoso per l’artigianato del ferro (ancor di più perchè vi è ambientato il fil di Pieraccioni "il ciclone). Vado alla corsa perchè ho voglia e voglio fare un piacere all’amico Renato "kussof". Gara non competitiva in un circuito di 2×5,5Km. Parto troppo veloce e pago, il dislivello è notevole, e c’è pure molto caldo. Bellissimi gli scorci del paesino, con il passaggio lungo il greto dell’Arno che qui è ancora un ruscello.

17 agosto, a Careggine. Faccio una lunga trasferta in Garfagnana per il campionato italiano UISP di corsa in montagna. Speravo ci fossero tratti nel bosco, invece solo asfalto. Poco male, ho voglia di strada. Si parte nel fondovalle, si comincia subito a salire. Una salita lunga e costante, mai oltre l’8%, ma che dà pochissimo respiro, il ritmo è veloce e occorre reggere senza possibilità di tirare il fiato. Si sale nei boschi verso le Alpi Apuane senza mai toccarle, arrivando al paese di Careggine (laddove nacque il centrocapista della nazionale di calcio Tardelli), laddove ci attende un grande pubblico. A quel punto invece di aspettare il pulmann per il rientro decido di rientrare scendendo. Ora sono solo, dopo un pò recupero dalla stanchezza e incremento il ritmo, in pratica diventa un medio. Nel finale, meno ripido, occorre spingere e sento ottime sensazioni.

30 agosto, a San Piero a Sieve nel Mugello (mio futuro comune di residenza). Bellissimo pre-gara nello stadio locale con la corsa – un giro di pista – dei bambini, dai 5 agli 11 anni. Partono a tutta, solo i più bravi reggono fino alla fine. Grandi applausi per tutti. Parte la gara degli adulti, fa molto caldo. Si esce dal paese e si entra nel Bosco ai Frati. Il terreno è crepato per la siccità. La corsa prosegue per strade forestale su falsopiani, sentieri coperti di foglie in un fito bosco, fino al Convento che ospita un magnifico Crocifisso in legno di Donatello. Dal Convento si prosegue un pò in asfalto fino a che si torna in un mezzo a un campo: c’è un bel sole quasi al tramonto, il paesaggio con i campi e i covoni di fieno da poco tagliato è magnifico. Si rientra nel bosco e poi è tutta una picchiata fino allo stadio. 10Km in 47′ , insomma non è granchè.

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1 Commento

  1. anonimo

     /  3 settembre 2008

    Eccomi! ma lo sai che sabato ho fatto una gaffe
    non ti ho riconosciuto ..quella faccia li la foto dico non ti tìrende giustiziaAAAA
    insomma piacere ma la prossima volta maghetto quandiìo mi rivedi visto che non vedo arisalutami.. giovedi a sesto.. e domenica alla nostra gara delle torri ci sarai? le hai viste le foto della corri x la salute? le ho gia’ messe
    cioa caro lonely contunua cosi che sto posto a me e non solo piace moltissimooooooooo

    🙂
    ciao
    denise

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